film2014

Indice

  1. Alabama Monroe – Una storia d’amore (****)
  2. Anime Nere (*****)
  3. the Birdman o (l’imprevedibile virtù dell’ignoranza) (***1/2)
  4. Dallas Buyers Club (***1/2)
  5. Due giorni, una notte (***)
  6. la Famille Bélier (***1/2)
  7. Forza maggiore (***)
  8. il Giovane favoloso (***)
  9. Giraffada (***)
  10. Grand Budapest Hotel (***)
  11. the Imitation game (***1/2)
  12. In grazia di Dio (***)
  13. In ordine di sparizione (***1/2)
  14. la Isla minima (***)
  15. Mommy (***1/2)
  16. Parker (***)
  17. Pride (***)
  18. Quel che sapeva Maisie (***)
  19. il Regno d’inverno (***)
  20. Sarà il mio tipo? E altri discorsi sull’amore (****)
  21. Sils Maria (***)
  22. Song’e Napole (****)
  23. Timbuktu (****)
  24. Torneranno i prati (*****)
  25. 3 cuori (***)
  26. Turner (***)
  27. Viviane (***)





Alabama Monroe – Una storia d’amore (****)

di Felix Van Groeningem

Gand (Belgio), fine anni ‘90 – primi anni 2000


Film intensissimo e dolente, stupendamente interpretato su senso della vita, accettazione della morte e ruolo della religione. Struggente la colonna sonora country.

[Scientismo e bisogno di spiritualità si incarnano nei due personaggi, rendendo loro impossibile affrontare insieme la perdita della figlia, nonostante un grande amore. Una significativa rappresentazione di posizioni che caratterizzano il nostro tempo. 3,5 stelle]

(Rk 2,99) 100 min.





Anime Nere (*****)

di Francesco Munzi

Aspromonte e Milano, anni 2000


Un capolavoro! Tre fratelli calabresi e i loro famigliari sparsi per l’Italia, come in una tragedia greca. 13 minuti di applausi alla Mostra di Venezia… ovviamente senza vincere il leone.

[Il personaggio chiave è il fratello che vuole tenersi fuori dalla logica delle ndrine e viene travolto dall’impossibilita di riuscirci. Un tema importante, ma restituito senza il necessario equilibrio: il film indugia troppo sulla dimensione estetica. 3,5 stelle]

(Pv 3,99; Rk 6,99) 103 min.





the Birdman o (l’imprevedibile virtù dell’ignoranza) (***1/2)

di Alejandro Gonzàles Inarritu

Broadway (New York), anni 2000


9 nomination e 4 oscar (film, regia, sceneggiatura e fotografia) per questo dramma “teatrale” psicologico, basato sul conflitto tra l’essere e l’apparire. E’ dello stesso regista l’apprezzato “21 grammi”. Troppo cupo per assegnargli 4 stelle.

[Interessante il conflitto fra Holliwood e Broadway. Due mondi che producono la differenza fra celebrità e attori. I primi ricchi e complessati, i secondi chic e squattrinati. 3 stelle]

(Nx; Pv; D+; Rk 3,99) 119 min.





Dallas Buyers Club (***1/2)

di Jean Marc Vallée

Texas, metà anni ’80 del Novecento


Una storia vera straziante e durissima, ma con due interpreti eccezionali: l’irriconoscibile e intensissimo McConaughey e la commovente figura della trans interpretata da Jared Leto, rispettivamente migliori attori protagonista e non protagonista agli oscar

[Grande attore McConaughey. Per il film solo 3 stelle]

(Rk 3,99) 117 min.





Due giorni, una notte (***)

di Jean-Pierre e Luc Dardenne

Belgio, anni 2000


Una bravissima Marion Cotillard, la perdita del lavoro e la ricerca della solidarietà, per la solita misurata seria ed efficacissima (pur senza alcuna retorica) regia dei fratelli Dardenne.

[Un peregrinare di casa in casa nelle città diffusa belga per ottenere appoggio al proprio reintegro al lavoro. La circostanza consente di ritrovare la forza per resistere alle difficoltà. 4 stelle]

(Pv 3,99; Rk 3,99) 95 min.





la Famille Bélier (***1/2)

di Eric Lartigau

Normandia, anni 2000


I genitori (agricoltori) e il fratellino di Paula sono sordi. Una deliziosa, acuta e originale commedia sul tema della sordità, ottimamente interpretata, che commuove, fa sorridere e riflettere.

[La sordità come metafora di un rifiuto del divenire. Una storia di liberazione: la Normandia versus Parigi, la sordità versus il canto. E vincono Parigi e il canto. 4 stelle]

(Pv 0,99; Rk 3,99) 100 min.





Forza maggiore (***)

di Ruben Östlund

Alpi francesi, anni 2000


Una valanga sfiora un rifugio sito nelle Alpi francesi in cui si trova una coppia con i due figlioletti… innescando una “crisi” famigliare. Il film analizza, invitando a riflettere, le diverse reazioni verso il pericolo dell’uomo e della donna. Una valida regia evita le cadute di tensione.

[Uno psicodramma cui l’allucinante atmosfera alpina aggiunge particolare tensione. 3 stelle]

(Pv; Rk 3,99) 118 min.





il Giovane favoloso (***)

di Mario Martone

Recanati, Firenze, Roma, Napoli, anni ’20-’30 dell’Ottocento


Elio Germano veste magistralmente i panni di Leopardi, rappresentandolo con intensità interiore e senza istrionismi, in questo accurato film-documento sulla vita del grande poeta. La solida e misurata regia raggiunge vette poetiche come nella rappresentazione per immagini della “creazione” della poesia “Alla luna” e nello struggente finale.

[Attraverso il racconto biografico Martone coglie la poetica di Leopardi. Recanati e il migrare a Firenze, Roma e soprattutto Napoli, forniscono uno spaccato storico e sociale dei primi decenni dell’Ottocento. Un po’ troppo lungo. 3,5 stelle]

(Pv 3,99; Rk 3,99) 137 min.





Giraffada (***)

di Rani Massalha

Palestina, 2002


Una storia vera, accaduta nel 2002 in Palestina, per un film semplice ed onesto, con i toni della fiaba.

[Ancora una volta una storia sulla Palestina e le condizioni di vita dei suoi abitanti. Una vicenda relativamente semplic,e come quella di trovare il maschio per una giraffa femmina, diventa un’impresa estremamente rischiosa. 3 stelle]

(Pv 4,99) 85 min.





Grand Budapest Hotel (***)

di Wes Anderson

Zubrowka (città immaginaria), tempi moderni


Non è al livello di “Moonrise Kingdom” (i film di Anderson sono diventati via via sempre più “fumettistici”), ma i suoi tanti attori amici (famosi) che accettano di interpretare anche piccoli camei pur di partecipare lo rendono comunque un godibile intrattenimento

[Bravissimi attori e una girandola di invenzioni sceniche. 3 stelle]

(Pv 3,99; Rk 3,99) 100 min.





the Imitation game (***1/2)

di Morten Tyldum

Gran Bretagna, prima metà del 900


La biografia del logico e matematico Alan Turing (1912 – 1954), interpretato da uno straordinario e ispiratissimo Benedict Cumberbacht, si distingue e fa apprezzare per il rigore, la sobrietà e per la eccellente sceneggiatura premiata con l’oscar.

[Un film che rende il mondo complesso del genio e la storia travagliata e crudele dell’omosessualità, anche nella civile Gran Bretagna. 4 stelle]

(Pv; Rk 3,99) 113 min.





In grazia di Dio (***)

di Edoardo Winspeare

Salento, anni 2000


Una “buona” storia neorealista tutta al femminile che scruta senza alcuna enfasi il territorio e gli abitanti del profondo Salento.

[Bello. 3 stelle]

(Pv 4,99) 107 min.





In ordine di sparizione (***1/2)

di Hans Petter Moland

Norvegia, anni 2000


Una sorta di western scandinavo, storia surreale di vendetta e di morte, ottime le interpretazioni del protagonista (e quella di un Bruno Ganz patriarca serbo) e la fotografia; da evitare il remake americano, con Liam Neeson nel ruolo del protagonista.

[Molto bello. Confermato 3,5 stelle]

(Pv; Rk 2,99) 118 min.





la Isla minima (***)

di Alberto Rodríguez

Andalusia, 1980.


Due poliziotti madrileni indagano sulla scomparsa di due sorelle nella zona selvaggia e paludosa della foce del Guadalquivir. Un “poliziesco” non banale, per la solida regia, la recitazione e l’ambientazione, grazie anche alle efficaci e stranianti vedute aeree di un angolo della Spagna all’epoca del difficile ritorno alla democrazia al termine del franchismo.

[Il”poliziesco” rivela diversi modi per ottenere le informazioni, che rinviano a diversi sistemi politici. A rafforzare la vena morale interviene un imbarazzante scambio tra due poliziotti. 3 stelle]

(Pv) 105 min.





Mommy (***1/2)

di Xavier Dolan

Canada, anni 2000


Psicodramma di notevole impatto emotivo su un conflitto figlio-madre.

[Uno spaccato del Canada. Il tentativo di affrontare con amore la malattia mentale. L’incapacità di trattare i propri sentimenti. Una grande regia e attori straordinari ne fanno un vero capolavoro. 5 stelle]

(Pv 3,99) 140 min.





Parker (***)

di Taylor Hackford

Florida, anni 2000


Questo fumettone action-movie regala allo spettatore 118 minuti di azione adrenalinica e di pura evasione. A patto di non lasciarsi condizionare dalla improbabile resistenza al dolore del protagonista (il solido e accattivante Mason Statham) e da una trama a cavallo tra Rambo e il Conte di Montecristo. Solo verso la metà del film compare Jennifer Lopez, in una delle sue migliori performance di attrice; e da quel momento per molti degli spettatori maschili tanto passerà in secondo piano.

[Per chi voglia vedere Palm Beach dall’alto e alcune delle sue ville più sfarzose ed evadere con una delle solite storie di azione. Jennifer Lopez, come Charlize Theron, per farsi prendere sul serio deve fare la parte della imbranata – Charlize addirittura imbruttita. 3 stelle]

(Pv; Rk 3,99) 118 min.





Pride (***)

di Matthew Warchus

Gran Bretagna, 1984


A Londra un gruppo di gay dà vita ad un’associazione di sostegno ai minatori di un paesino del Galles in sciopero contro i licenziamenti decretati dalla Thacher.

[Si conferma valutazione positiva per il tema indubbiamente curioso. 3 stelle]

(Pv 3,99) 97 min.





Quel che sapeva Maisie (***)

di Scott McGehee e David Siegel

New York, anni 2000


Commedia drammatica con ottimi attori (Julian Moore in testa) e una superlativa piccola protagonista (Onata Aprile)

[Una bambina che assiste alla vita disordinata dei genitori e della high class newyorkese. Ma che non si perde perché riesce a vivere la dimensione normale degli affetti. 3,5 stelle]

(Rk 6,99) 90 min.





il Regno d’inverno (***)

di Nuri Bilge Ceylan

Cappadocia (Turchia), anni 2000


Tre ore e un quarto in un villaggio sperduto dell’Anatolia. Grandi la regia e la fotografia. Una stella in meno per la eccessiva lunghezza.

[Una novella, attribuita a Cecov, calata in una località isolata della Cappadocia, porta ad una disamina di sentimenti e rapporti sociali. 3,5 stelle]

(Rk 3,99) 196 min.





Sarà il mio tipo? E altri discorsi sull’amore (****)

di Lucas Belvaux

Arras (Francia), anni 2000


Clément, professore parigino assegnato al liceo di Arras, incontra la parrucchiera Jennifer in questo pregevole dramma sentimentale di fine indagine psicologica ed emotiva, ottimamente interpretato. Potrà piacere anche a chi guarda con sospetto le commedie francesi…

[Le asimmetrie dell’amore in un dramma che evita di diventare didascalico. La provincia del nord e il bellissimo centro di Arras marcano la distanza dalla vita parigina. 4 stelle]

(Rk 2,99) 111 min.





Sils Maria (***)

di Olivier Assayas

Sils Maria, Svizzera Engadina, anni 2000


Eva contro Eva in chiave moderna. Due attrici (e generazioni) a confronto in un film un po’ freddo, ma elegante e ben recitato.

[Film molto elegante. Con una grande interpretazione di Juliette Binoche. Una storia fra fiction e realtà, in un paesaggio di cui si mette in evidenza il cambiamento. 3,5 stelle]

(Pv 3,99) 124 min.





Song’e Napole (****)

dei Manetti bros (Antonio e Marco)

Napoli, anni 2000


Sicuramente il miglior film dei fratelli Manetti (diventati poi famosi per i loro trascurabili Diabolik): una sorridente, colorata e godibilissima commedia napoletana canoro-poliziesca.

[Nonostante la chiusura “in gloria”, il film è una ironica rappresentazione delle facce contradditorie di Napoli. I fratelli Mainetti sono una piacevole scoperta. 4 stelle]

(Pv 3,99; Rk 3,99) 114 min.





Timbuktu (****)

di Abderrahmane Sissako

Mali, 2012


L’antica città Sahariana di Timbuktu (costituita da edifici di fango secco del colore del deserto) è occupata da fondamentalisti islamici stranieri… Un gran bel film, più che mai pertinente con l’interesse che contraddistingue questa rassegna!

[Il film mostra le conseguenze della jihad sulla vita delle persone con straordinaria efficacia. 4 stelle]

(Pv) 97 min.





Torneranno i prati (*****)

di Ermanno Olmi

Altopiano di Asiago, prima guerra mondiale


Ultimo film di Olmi, girato in inverno in montagna all’età di 83 anni. Credo che nessun altro regista sia riuscito a rappresentare l’orrore della guerra e della vita in trincea in maniera così potente e realistica, usando solo la forza delle immagini e poche frasi permeate di solidarietà umana e poesia infinita. Stupenda la fotografia del figlio Fabio.

[Un racconto di guerra dove domina il silenzio dell’anima. 4,5 stelle]

(Pv 1,99; Rk 3,99) 80 min.





3 cuori (***)

di Benoît Jacquot

Parigi, anni 2000


Sliding doors a Parigi. Film onesto e ben interpretato da Charlotte Gainsbourg, Chiara Mastroianni, Benoît Poelvoorde e Catherine Deneuve.

[L’ennesimo triangolo francese, ma non banale. 3 stelle]

(Pv 1,99; Rk 3,99) 110 min.





Turner (***)

di Mike Leigh

Inghilterra, prima metà dell’Ottocento


Gli ultimi vent’anni di vita del pittore William Turner (1775-1851) interpretato dall’ottimo Timothy Spall.

[Il film riesce a tratteggiare la figura e il significato dell’opera di Turner con pochi ma significativi flash sul contesto storico. 3,5 stelle]

(Pv; Rk 3,99) 149 min.





Viviane (***)

di Ronit e Shlomi Elkabets

Israele, anni 2000


Un fratello e una sorella registi per un dramma da camera, radiografia della società (patriarcale) israeliana. Surreale e leggero all’inizio, via via si fa più intenso e coinvolgente. Una menzione speciale per l’interpretazione della regista Ronit Elkabets.

[Non emerge solo la questione del diritto di famiglia di impostazione patriarcale, ma anche l’irriducibile idea di possesso nel personaggio maschile. 4 stelle]

(Rk 3,99) 115 min.

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