Indice
- Argo (***1/2)
- Bella addormentata (***)
- Blancanieves (***)
- Cena tra amici (***1/2)
- Come pietra paziente (***)
- Django Unchained (***1/2)
- il Figlio dell’altra (****)
- Frances Ha (***)
- la Frode (***)
- Io e te (***)
- Itaker – Vietato agli italiani (***)
- il Lato positivo (***1/2)
- Miele (***)
- Moonrise Kingdom – Una fuga d’amore (*****)
- No – i giorni dell’arcobaleno (***)
- Royal Affair(***)
- un Sapore di ruggine e ossa (***1/2)
- Sister (***)
- Uomini di parola (***)
- Zero Dark Thirty (***)
Argo (***1/2)
di Ben Afflek
Teheran,1979
Ispirato ad un fatto realmente accaduto – la liberazione di un gruppo di ostaggi sequestrati da guerriglieri islamici – un film ottimamente scritto, diretto e interpretato che cattura lo spettatore dall’inizio all’”inverosimile” finale.
[Molto bello, avvincente e interessante per conoscere la vicenda. 4 stelle]
(Nx, Pv 3,99, Rk 3,99) 120 min.



Bella addormentata (***)
di Marco Bellocchio
Italia, 2009
Il tema del fine vita – con riferimento alla morte di Elena Englaro e al comportamento di suo padre Beppe – è trattato dal regista attraverso tre storie: 1) il rapporto tra un senatore socialista e la figlia cattolica integralista, 2) un’attrice famosa la cui figlia è in coma irreversibile, 3) una tossicodipendente che vuole suicidarsi. Fanno da sfondo la politica e l’opinione pubblica. Ottima la regia e la prova degli attori (Maya Sansa e Roberto Herlitzka su tutti).
[Film molto coinvolgente. 3,5 stelle]
(Pv 3,99, Rk 3,99) 110 min.


Blancanieves (***)
di Pablo Berger
Andalusia, anni ‘20
Il film – muto e in bianco e nero – è una singolare rilettura spagnola della celebre favola, che richiama il cinema delle origini. Superate le normali perplessità iniziali, è comunque in grado di interessare e coinvolgere.
[Una rivisitazione crudele e grottesca della favola, con la magia del miglior cinema muto. 3,5 stelle]
(Pv) 104 min.



Cena tra amici (***1/2)
di Alexandre de la Patellière e Matthieu Delaporte
Francia anni 2000
4 attori in stato di grazia per una commedia “da camera” raffinata e davvero molto divertente. Per i meno/diversamente udenti raccomandati i sottotitoli così da non perdere nessun frammento degli scoppiettanti dialoghi.
[Non male. I francesi in questo caso propongono un film senza un solo triangolo ma con complesse triangolazioni. 3,5 stelle]
(Pv, Rk 3,99) 109 min.


Come pietra paziente (***)
di Atiq Rahimi
Afghanistan anni 2000
Una giovane donna vive in una misera abitazione con due figlie piccole e il marito mujaheddin, in coma in seguito a uno scontro a fuoco, a cui confessa liberamente i suoi pensieri e i suoi sogni (come a “una pietra paziente”). Film volutamente lento, eppure intenso e coinvolgente, parlato in lingua farsi, sicuramente raccomandabile ai cinefili raffinati.
[Bellissimo. 3,5 stelle]
(Rk 3,99) 103 min.



Django Unchained (***1/2)
di Quentin Tarantino
Texas e Mississipi (USA),1858, poco prima della guerra di secessione
Forse il più “impegnato” tra i film di Tarantino, questa sorta di western in cui il protagonista è un ex schiavo di colore. Tratta di schiavitù, razzismo e desiderio di vendetta, esplorando la psicologia dei personaggi (ottimamente interpretati), anche con ironia; e comunque senza alcun calo della tensione narrativa. Oscar meritato a Christofer Waltz (nel ruolo del dentista) e alla sceneggiatura firmata dal regista.
[Bello. 4,5 stelle]
(Pv 3,99, Rk 3,99)155 min.


il Figlio dell’altra (****)
di Lorraine Levy
Israele, 2012
Alla visita di leva obbligatoria un giovane scopre che il suo gruppo sanguigno non è compatibile con quello dei genitori. Film intenso, ottimamente diretto e interpretato; drammaticamente attuale – stante l’attuale conflitto in Palestina -, ma aperto alla speranza.
[Ricerca dell’identità e importanza degli affetti e della consuetudine in una storia centrata sullo scambio nella culla di due neonati che, fino ai diciott’anni, vivono in famiglie che non sono quelle naturali. Da un lato una famiglia israeliana, dall’altro una palestinese della Cisgiordania. 4 stelle]
(Amazon dvd 7,99) 105 min.



Frances Ha (***)
di Noah Baumbach
New York, anni 2000
Frances è una 27enne danzatrice precaria che, quando l’amica con cui convive la “abbandona” per un uomo, non potendo pagare l’affitto, si trova costretta a coabitare con due coetanei radical-chic. In questa commedia USA indipendente, in bianco e nero, che richiama i film della Nouvelle Vague francese, il regista tratta con garbo il passaggio dalla tarda giovinezza all’età adulta.
[Restituisce con efficacia il disordine di una generazione. 3 stelle]
(Pv) 86 min.


la Frode (***)
di Nichilas Jarecki
USA, anni 2000
Questo thriller “finanziario” non particolarmente originale, ma ben recitato da grandi attori (Richard Gere, Susan Saradon, Tim Roth), tratta della “caduta” di un multimilionario, ruotando intorno al tema della menzogna.
[Leggero e ben fatto. Quel che ci vuole per rilassarsi. 3 stelle]
(Pv, Rk 3,99) 107 min.


Io e te (***)
di Bernardo Bertolucci
Italia, anni 2000
Quando la sua classe parte per la settimana bianca, il 14enne Lorenzo, mentendo alla madre, si nasconde in cantina, munito di libri, generi di sostentamento e una teca contenente un formicaio. Ma la sua pace viene rotta dall’arrivo della sorellastra più grande, tossica e in crisi d’astinenza. In questo suo ultimo piccolo-grande film il regista tratteggia due giovani personaggi intensi e vibranti, in grado di arrivare al cuore.
[Spicca la classe del regista. 3,5 stelle]
(Pv 2,99, Rk 3,99) 97 min.


Itaker – Vietato agli italiani (***)
di Tony Trupia
Germania, anni 60.
Il film racconta il viaggio dall’Italia alla Germania compiuto nel 1962 da Pietro, un bambino di 9 anni orfano di madre, partito alla ricerca del padre, emigrato per lavoro. Lungo la strada il ragazzino fa la conoscenza di molte persone. Una piccola e istruttiva opera che invita a riflettere sul tema delle migrazioni e dei migranti. (Itaker – si potrebbe tradurre con “italianacci” – è un termine dispregiativo con cui i tedeschi appellano gli immigrati italiani).
[Un film che ricorda un passato di sofferenza e che lascia pensosi. 3 stelle]
(Amazon DVD, 9,97) 98 min.


il Lato positivo (***1/2)
di David O. Russel
Pennsylvania (Filadelfia), anni 2000
Una divertente e non banale commedia americana che tratta dell’incontro di un lui e una lei entrambi “fuori di testa” e conferma il talento di J. Lawrence (esordiente in “Un gelido inverno”). Di fatto un inno all’ottimismo, con alcuni momenti davvero irresistibili (per citarne uno: il protagonista, alle quattro del mattino, dopo aver terminato di leggere Addio alle armi di Hemingway, lo scaraventa fuori dalla finestra perché non c’è il lieto fine e poi piomba nella stanza dei genitori per lamentarsi…).
[Bello. 3,5 stelle]
(Pv) 123 min.



Miele (***)
di Valeria Golino
Italia, anni 2000
L’intenso e più che positivo esordio alla regia di Valeria Golino sul tema dell’eutanasia, con un una menzione speciale per gli interpreti (Jasmine Trinca e il grande Carlo Cecchi)
[Ben fatto, soprattutto per la scelta delle immagini, anche se la regista sembra un po’ compiacersi. 3 stelle]
(Pv 1,99, Rk 3,99) 96 min.


Moonrise Kingdom – Una fuga d’amore (*****)
di Wes Anderson
New England, 1965
In un’immaginaria isoletta al largo di Rhode Island, due 12enni, lui scout orfano, lei figlia di una coppia in crisi, scappano insieme. Il migliore film di Wes Anderson, con i suoi amici attori a fargli da corona e a divertirsi insieme a lui ( Bruce Willis, Ed Norton, Frances McDormand, Tilda Swinton e, ovviamente, lo stralunato Bill Murray…). Per non parlare dei due irresistibili giovani protagonisti. Assolutamente da vedere o… rivedere.
[Film molto “pensato” e che esprime una forte vena artistica. Pregevole il rapporto fra musica e sceneggiatura del film: irresistibile la citazione di Benjamin Britten e la sua “variazioni e fuga su un tema di Purcel”. 4 stelle]
(Pv, Rk 3,99) 94 min.



No – i giorni dell’arcobaleno (***)
di Pablo Larrain
Cile,1988
La rievocazione seria e misurata di un passaggio della storia cilena.
[Bello e interessante per lo spaccato storico. 3 stelle]
(Pv 3,99, Rk 4,99) 118 min.


Royal Affair(***)
di Nicolaj Arcel
Danimarca, seconda metà del XIII secolo
Il 17enne re Christian VII di Danimarca ha problemi di ordine psicologico; il suo medico personale crede nei valori dell’Illuminismo per quanto invisi e combattuti nel paese. Nomination all’oscar come miglior film straniero, un film in costume, serio e misurato su un fatto realmente accaduto, “bocciato” nelle sale in Italia, penso meriti di essere rivalutato e possa essere apprezzato da cinefili “illuministi”.
[L’intreccio dei sentimenti e qualche scivolamento didascalico affaticano la visione di un film che ha, comunque, il pregio di portare l’attenzione su una vicenda poco nota. 3 stelle]
(Amazon DVD 9,99) 123 min.


un Sapore di ruggine e ossa (***1/2)
di Jacques Audiard
Francia, anni 2000
Lei, allenatrice di orche, ha perso le gambe in un incidente con i suoi amati animali. Lui è un senza dimora, senza amici e con un figlio di pochi anni. Due drammi e due solitudini… Film intenso e duro, a tratti crudo, che però sa toccare le corde del cuore in profondità. Rimarchevole la sobria regia. Bravissima, misurata – e non patetica – Marion Cotillard nel ruolo della protagonista.
[Molto bello. 4 stelle]
(Rp, Pv 3,99, Rk 3,99) 120 min.


Sister (***)
di Ursula Meier
Svizzera (area urbana di Ginevra), anni 2000
Il 12enne abita con la sorella maggiore Louise (immatura e volubile) in un casermone nella periferia di una cittadina nei pressi di Ginevra. E si fa carico di lei… rubando di tutto per sopravvivere. Questa storia – di un “bambino” che gioca a fare l’uomo in favore di una sorella già donna – è narrata con mano sicura, rigore e senza retorica sociale: un film tipicamente “svizzero”. Orso d’argento al festival di Berlino.
[Una storia di emarginazione sociale nella “civilissima” Svizzera, narrata con la sensibilità di una donna. 3 stelle]
(Pv 4,99, Rk 4,99) 100 min.


Uomini di parola (***)
di Fisher Stevens
USA, anni 2000
Dopo 28 anni Val esce di prigione e ad attenderlo trova solo il vecchio amico e socio, che però, ricattato da un boss vendicativo, ha avuto l’incarico di ucciderlo entro le 10 del giorno dopo. Un classico, ma non banale nero americano – infatti al botteghino USA è stato un flop -, crepuscolare, malinconico e alla fine sorridente, con tre vecchi leoni in stato di grazia (Al Pacino, Christofer Walchen e Alan Archin).
[Bello, proprio in virtù di un’interpretazione di alto livello. 3 stelle]
(Pv 3,99, Rk 3,99) 95 min.


Zero Dark Thirty (***)
di Cathryn Bigelow
Pakistan, 2001-2011
Mezza notte e mezza (come il titolo del film) è l’ora in cui i Navy Seals americani fecero irruzione in un palazzo fortificato di Abbottabad (Pakistan) dove aveva trovato rifugio Osama Bin Laden. Protagonista di questo teso thriller di spionaggio è Maya Lambert (interpretata da Jessica Chastain), giovane agente della CIA inviata sul campo.
[Dieci anni di caccia a Bin Laden dopo l’attacco alle torri gemelle vengono restituiti in modo magistrale. Tre aspetti rilevanti: l’evidenza dei modi di agire e delle logiche di potere all’interno della CIA; l’alta tensione scenica della fase finale; l’abbandono del racconto lineare per un accostamento di momenti salienti, non logicamente concatenati, capace di rappresentare una ricerca ininterrotta. 4 stelle]
(Nx, Rk 3,99) 157 min






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