Indice
- Affetti e dispetti (La nana) (***1/2)
- American Life (***)
- Basta che funzioni (***1/2)
- Cella 211 (***)
- il Concerto (***)
- l’Esplosivo piano di Bazil (***1/2)
- Fortapàsc (***)
- il Giardino di limoni (***)
- I love radio rock (***)
- the International (***)
- Lebanon (****)
- London River (***)
- il Mio amico Eric (***1/2)
- Non è ancora domani (La pivellina) (***)
- Passione (****)
- Precious (***)
- Questione di cuore (***1/2)
- il Riccio (***)
- il Segreto dei suoi occhi (***1/2)
- Soul Kitchen (***)
- lo Spazio bianco (***)
- Sul lago Tahoe (***)
- Tra le nuvole (***1/2)
- l’Uomo che verrà (***1/2)
- Vincere (****)
- Welcome (****)
Affetti e dispetti (La nana) (***1/2)
di Sebastián Silva
Cile anni 2000
Raquel, da 23 anni, è la governante di una facoltosa famiglia cilena. Quando, per suoi problemi di salute, le viene affiancata una cameriera, si sente offesa e comincia a renderle la vita impossibile. Tutto questo strano film (di fatto una contaminazione di generi tra commedia socio-psicologica e thriller con venature horror) ruota e si fonda sulla figura di questa nana (tata) complessa e terribile, interpretata dalla straordinaria Catalina Saavedra premiata al Sundance Festival e a quello di Torino; e merita certamente di essere visto.
[Le dinamiche e gli effetti controversi del microcosmo familiare. 3,5 stelle]
(Amazon dvd 5,99) 115 min.


American Life (***)
di Sam Mendes
Colorado (USA) anni 2000
Sposati da anni, Burt e Verona aspettano la nascita di una bambina. Per trovare il posto giusto dove farla nascere e crescere, partono alla ricerca di parenti e amici che li aiutino. Questa intelligente commedia di viaggio mostra con grazia e leggerezza cosa significhi “mettere su famiglia” negli Stati Uniti nel 2009.
[Non male ma piuttosto deludente il finale buonista. 3 stelle]
(Pv) 98 min.



Basta che funzioni (***1/2)
di Woody Allen
Manhattan (New York) anni 2000
La vita di Boris – nobel mancato in meccanica quantistica che passa le giornate a filosofeggiare con gli amici sulla stupidità del genere umano – viene sconvolta dall’arrivo di Melody, una giovane “evasa” da una famiglia bigotta del Mississippi. Insieme a “la dea dell’amore” del 1995 (****), una delle ultime commedie veramente “ispirate” di Woody Allen prima della non irresistibile svolta “drammatica”. Spunti autobiografici, riflessioni su caso, sessualità, amore e non-senso della vita, per due film di rara intelligenza in cui si sorride dall’inizio alla fine.
[Un inno alla New York intellettuale che Allen ha sempre rappresentato. 4 stelle]
(Pv 3,99 – Rk 3,99) 92 min.


Cella 211 (***)
di Daniel Monzón
Spagna anni 2000
Nella prigione di Zamora scoppia una rivolta mentre un giovane agente è in visita, il giorno prima che questi prenda servizio. Colpito da malore viene collocato da solo nella cella 211. Un film di denuncia dei danni causati dalla detenzione carceraria, frutto di un’accurata indagine fra veri detenuti, teso, ottimamente diretto e interpretato.
[Un thriller nel quale i protagonisti hanno personalità e sentimenti. La condizione carceraria e la questione politica non fanno da semplice sfondo. 4 stelle]
(Amazon dvd 8,80) 110 min.


il Concerto (***)
di Radu Mihaleanu
Mosca, Parigi anni 2000
Narra della riproposizione a Parigi del concerto in re opera n. 35 di Cajkovskij da parte dell’ex direttore del Bol’šoj (licenziato ai tempi di Breznev e rimasto a teatro come addetto alle pulizie) e dei suoi vecchi amici orchestrali. Film tenero e grottesco, tra satira politica, nostalgia e forza della musica. Anche solo il finale vale il “prezzo del biglietto”.
[Dietro alla magia della musica e all’improbabile vicenda si staglia uno spaccato della Russia Sovietica e del suo disfacimento. Si sorride, con qualche lacrima alla fine. 3,5 stelle]
(Pv 3,99 – Rk 2,99) 119 min.


l’Esplosivo piano di Bazil (***1/2)
di Jean Pierre Jeunet
Parigi anni 2000
Il film racconta la fantasia infantile di un adulto che si oppone all’infamia della guerra. Una favola magicamente surreale: indispensabile tornare bambini e lasciarsi andare alle emozioni…
[Bellissimo e divertente fumettone. Mi ha ricordato molto Ratatouille. 4 stelle]
(Pv) 105 min.


Fortapàsc (***)
di Marco Risi
Torre Annunziata, Napoli 1986
Il film rievoca gli ultimi 4 mesi di vita di Giancarlo Siani, giornalista praticante de il Mattino, ucciso a Napoli, all’età di 26 anni, da un commando camorrista. Bravissimo (naturale e attendibile) Libero di Rienzo nel ruolo del protagonista.
[Le logiche e i territori della camorra restituiti con sobrietà ed efficacia. 4 stelle]
(Nx – Rp – Pv 3,99) 113 min.


il Giardino di limoni (***)
di Eran Riklis
Cisgiordania, Israele anni 2000
Una vedova palestinese – interpretata dalla bravissima Hiam Abbass – difende i limoni del proprio giardino dalla paranoia di un ministro israeliano, suo vicino di casa. Un piccolo film che merita di essere visto, soprattutto da chi ancora confida in una possibile futura convivenza pacifica tra israeliani e palestinesi.
[Un conflitto che sembra senza speranza si rispecchia in una vicenda umana ugualmente contradditoria, dolorosa e senza soluzione. 3,5 stelle]
(eBay dvd 7,80) 106 min.



I love radio rock (***)
di Richard Curtis
Mare del Nord inglese anni 60
La rievocazione vivace e disordinatamente scoppiettante di un fatto accaduto negli anni ‘60: da una nave ancorata nel Mare del Nord un gruppo di giovani disc-jockey trasmette rock per la gioia di milioni di radioascoltatori. Simpatica e affiatata la compagnia degli attori. Trascinante la colonna sonora.
[Per chi ama i territori della musica e della radio. 3 stelle]
(Rk 3,99) 135 min.



the International (***)
di Tom Tikwer
Berlino, Milano, New York, Istanbul anni 2000
Un agente Interpol cerca di smascherare un banchiere coinvolto in un traffico d’armi internazionale in questo onesto thriller, ambientato nel mondo delle banche, con Clive Owen e Naomi Watts.
[Non male per chi ama i thriller politici. 3 stelle]
(Nx – Pv 3,99 – Rk 3,99) 118 min.



Lebanon (****)
di Samuel Maoz
Libano 1982
Leone d’oro a Venezia all’esordiente regista israeliano drammaticamente segnato dall’aver partecipato, ventenne, alla 1^ guerra nel Libano. Tranne per 10 minuti, è interamente girato all’interno di un carro armato. Film emozionante, claustrofobico e tesissimo. Uno sconvolgente manifesto in favore della pace tra i popoli.
[Una messa a fuoco del dramma psicologico che la guerra provoca. 4 stelle]
(Rk 3,99) 95 min.



London River (***)
di Rachid Bouchareb
Londra 2005
A valle degli attentati terroristici del 7 luglio 2005, una vedova britannica protestante e un vecchio senegalese musulmano arrivano in città alla ricerca dei loro due figli, temendo possano essere rimasti coinvolti negli stessi. Un piccolo film a basso costo, ottimamente recitato, imperniato sull’incontro e le difficoltà di “comunicazione” dei due diversissimi protagonisti (anche nello stile di recitazione). Orso d’argento a Berlino.
[Il dolore per la perdita di un figlio va oltre le barriere culturali. 3,5 stelle]
(Amazon dvd 8,00) 87 min.



il Mio amico Eric (***1/2)
di Ken Loach
Manchester 2009
Il film più lieve e sorridente del regista britannico. I temi e l’empatia con i personaggi sono i consueti, ma la leggerezza e il catartico lieto fine ne consigliano la visione anche al termine delle giornate più uggiose. Trattando di tifosi di calcio e di solidarietà amicale la partecipazione di Eric Cantona è quanto mai felice.
[Un messaggio di speranza per chiunque. 3,5 stelle]
(Rp – Pv) 116 min.



Non è ancora domani (La pivellina) (***)
di Tizza Covi e Rainer Frimmel
Roma (Quartiere San Basilio) 2008
Il ritrovamento di una bimba di due anni abbandonata dalla madre in un parco fa da filo conduttore ad una serie di incontri improvvisati con gente comune… I due registi austriaci, documentaristi, ci regalano un piccolo gioiello tenero e affettuoso, ambientato in una Roma lontana dai flussi turistici e popolata da persone tanto semplici quanto vere. Al botteghino in Italia ha guadagnato solo 68.000 euro. Che peccato…!
[Il paesaggio della borgata di San Basilio fa da sfondo alla vita di una comunità circense capace di accogliere la ‘pivellina’ con generosità ed affetto. 3,5 stelle]
(Pv) 100 min.


Passione (****)
di John Turturro
Napoli anni 2000
Un delizioso e coloratissimo documentario musicale girato a Napoli.
[Già visto, si conferma un capolavoro. Mitici Turturro e Fiorello in caravan petrol. 4 stelle]
(Rp) 90 min.



Precious (***)
di Lee Daniels
Harlem (New York) 1987
Film duro, doloroso e straziante questa realistica storia di degrado sociale e povertà, ambientata ad Harlem nel 1987. Ha per protagonista Claireece “Precious” Jones, nera, povera, analfabeta e obesa, molestata fin da bambina dal padre, che si sente la ragazza più brutta del mondo. Il suo incontro con Miss Rain, insegnante in una scuola alternativa, l’aiuta a prendere coscienza di sé. Il crudo realismo del film disturba e commuove anche gli animi meno sensibili. Oscar quale attrice non protagonista a Mo’nique (apprezzata attrice comica) nel ruolo di Mary, una delle madri più odiose mai viste al cinema.
[Un film veramente duro. Ma bello. 3,5 stelle]
(Pv 3,99) 110 min.


Questione di cuore (***1/2)
di Francesca Archibugi
Roma anni 2000
Forse il film più sorridente e riuscito della regista romana. Grande merito va sicuramente ascritto alla prova dei due straordinari protagonisti: Kim Rossi Stuart e Antonio Albanese. Due sconosciuti in crisi cardiaca che si incontrano nella stessa notte in un pronto soccorso. E diventano amici, intrecciando le loro vite tanto lontane, condividendo paure, emozioni, sentimenti e dolore; il tutto raccontato con pudore e tenerezza rare.
[Bravissimi come sempre Albanese e Kim Rossi Steward. Una presenza importante del contesto nonostante la storia sia centrata su una relazione che muove sentimenti intimi. Qualche difficoltà di troppo per la comprensione della parlata romanesca. 3 stelle]
(Pv 3,99) 104 min.


il Riccio (***)
di Mona Achache
Parigi anni 2000
In un palazzo parigino nasce l’amicizia tra Paloma (12enne matura, sognatrice, intelligente e con tendenze suicide), Renè (portinaia colta e scorbutica) e il raffinato giapponese Monsieur Ozu. La giovane regista esordiente traspone sullo schermo il romanzo “L’eleganza del riccio” con sensibilità e misura, ricavandone un film delicato e godibile, grazie anche al riconosciuto talento di Josiane Balasko che rende con maestria la solitaria portinaia un personaggio chiave magnetico e pieno di fascino.
[Una storia ambientata in un ricco condominio parigino restituisce i sentimenti delle due protagoniste, con un tocco di eleganza giapponese. 4 stelle]
(Pv) 100 min.


il Segreto dei suoi occhi (***1/2)
di Juan José Campanella
Buenos Aires 1974-1999
Un delitto compiuto 25 anni prima è alla base di questo ottimo thriller drammatico-sentimentale. L’amore, i ricordi, la memoria del passato, i rimpianti e le speranze dei personaggi sono rappresentati in modo superbo dagli intensi e splendidi attori. Oscar per il miglior film straniero, ma attenzione che sia l’originale argentino/spagnolo del 2009, perché nel 2015 è uscito un remake americano…
[È di una bellezza straziante 4,5 stelle]
(Rp – Pv 2,99 – Yt 2,99) 129 min.



Soul Kitchen (***)
di Faith Akin
Amburgo anni 2000
“Solul Kitchen” è il nome dello scalcagnato ristorante gestito dallo jellato greco Zinos. Dopo il drammatico, struggente e intensissimo “La sposa turca” (2004), il giovane e prolifico regista turco-tedesco ci regala questa sgangherata, chiassosa e divertente commedia famigliare. Biculturale, piena di musica (e cucina), buffonesca e vitalissima. Via via che scorre è impossibile rimanere freddi di fronte all’affetto dimostrato dal regista per la sua città e i simpaticissimi personaggi, ottimamente interpretati.
[In una Amburgo ormai ampiamente “rigenerata”, la resistenza contro lo sviluppo immobiliare per mantenere un locale in un vecchio deposit, si colora di toni teneri e grotteschi. 3 stelle]
(Pv 3.99 e Rk 2,99) 99 min.


lo Spazio bianco (***)
di Cristina Comencini
Napoli anni 2000
Una straordinaria Margherita Buy è la protagonista di questo intenso e originale film sul tema della maternità. Coinvolge, emoziona, inquieta, sconcerta e fa attendere lo spettatore. La fotografia di Luca Bigazzi e l’ispirata regia fanno il resto.
[Un film sul “tempo sospeso”, quello fra la vita e la morte del neonato prematuro nell’incubatrice. L’attesa diventa un presente che cancella via via il passato e fatica a immaginare il futuro. 3,5 stelle]
(Pv 3,99) 110 min.



Sul lago Tahoe (***)
di Fernando Eimbke
Messico anni 2000
Questo racconto di formazione segue l’adolescente Juan dopo la morte del padre e la sua fuga dalla famiglia. Un film piccolo piccolo, girato in campi lunghi e con tempi dilatati; il paesaggio urbano messicano sullo sfondo. Eppure valorizzato dalla autenticità dei personaggi e dalla sensibilità del regista.
[In una sequenza di quadri il tempo non conta, contano solo gli spazi. Un film iperrealista. 3 stelle]
(eBay dvd 7,00) 85 min.


Tra le nuvole (***1/2)
di Jason Reitman
Stati Uniti anni 2000
George Clooney è il freddo e solitario “tagliatore di teste” che per conto di una società si muove da un capo all’altro degli Stati Uniti per licenziare il personale in esubero di piccole e grandi imprese. Una commedia amara, ma affascinante e coinvolgente grazie alla perizia della regia, alla misura e al carisma dell’ottimo Clooney e alla felice scelta delle due attrici co-protagoniste (Vera Farmiga e Anna Kendrick).
[Un film coinvolgente, anche quando lo si rivede. 4 stelle]
(Pv 4,99 – Rk 3,99) 109 min.


l’Uomo che verrà (***1/2)
di Giorgio Diritti
Marzabotto (BO) 1943-44
La strage nazista di Monte Sole (Marzabotto – BO) raccontata attraverso gli occhi – e il diario – di una bambina che da quando le è morto un fratellino ha smesso di parlare. Giorgio Diritti, degno erede di Ermanno Olmi, rappresenta con misura, sensibilità e tanta tenerezza la storia di una comunità montana in tempi tragici e drammatici: la guerra vista dagli umili. Una menzione per la fotografia e i costumi. E per l’anima femminile del cast.
[La forza della speranza in una ricostruzione storica della quale il territorio è parte integrante. 4 stelle]
(Pv 3,99 – Rk 3,99) 115 min.


Vincere (****)
di Marco Bellocchio
Trento, Milano, Venezia 1907-1937
E’ la storia della trentina Ida Dalser (1880 -1937) che amò ed ebbe un figlio da Benito Mussolini (Benito Albino 1917-1942). Diventato Duce questi ne cancella l’esistenza trattandola da “matta da legare” e facendola infine ricoverare in manicomio insieme col figlio. Uno dei film più potenti, complessi e strazianti di Marco Bellocchio. Di Daniele Ciprì la fascinosa fotografia. Il bravo Filippo Timi interpreta sia Mussolini che il figlio. Su tutto e tutti la straordinaria e intensissima Giovanna Mezzogiorno nel ruolo della sventurata protagonista. Davvero un capolavoro.
[Un importante documento che gli inserti d’epoca rendono ancor più drammatico. 4 stelle]
(Pv 3,99) 128 min.


Welcome (****)
di Philippe Lioret
Calais anni 2000
Giunto dall’Iraq, il 17enne curdo Bilal cerca di raggiungere l’amata Nina in Inghilterra. Un vero capolavoro sul tema dei migranti, con un dolente e straordinario Vincent Lindon, assolutamente da non perdere o comunque da rivedere.
[Il problema dei migranti visto dalla loro parte. 4 stelle]
(eBay dvd 9,50) 110 min.




